martedì 17 giugno 2014

Schizzi dell'una di notte di un giorno qualunque.

Sempre in stallo la situazione per M**** e F*******, la coppia numero uno in fatto di bipolarismi cocenti e cambi d'umore insistenti. Nonostante il grande confronto diplomatico avvenuto in sede odierna, la situazione sembra essere immutata dal punto di vista dei comportamenti e degli atteggiamenti tra i le due parti: F* resta ossessiva e compulsiva così come lo è sempre stata nell'ultimo periodo (ultimo periodo che dura ormai quasi da un anno e mezzo, ndr), mentre M* risulta essere sempre troppo debole per prendere spazi propri e decisioni durature.
A sostegno della parte debole di M* arriva un grande fronte diplomatico di sostegno, formato da A*, MN* e FR* che dal canto loro continuano continuamente a sostenere il ragazzo senza tirarsi indietro, ma giurando fedeltà e amicizia eterna a quel loro amico che in questo momento è in netta difficoltà. Se A* e MN* potrebbero sostenere però un taglio totale dei rapporti tra M* e F*, FR* sta assumendo una posizione più di 'confronto e dialogo', senza però conoscere esattamente quali possono essere i comportamenti a lungo termine della ragazza in questione. La proposta di FR* per M* sarebbe in sostanza quella di prendersi i propri spazi senza andare a chiedere nulla alla ragazza, dedicando più tempo agli amici e sferzando quell'ossessione e quell'insofferenza acuita dalla voglia matta propria di F* di tenersi il ragazzo in questione tutto per se. Questa proposta, però, probabilmente non risulterà essere sostenuta particolarmente dall'altra sponda del fronte a sostegno di M*.
Sostegno che, invece, manca particolarmente alla ragazza F*, dove l'unico fronte diplomatico di mediazione che le si apre davanti agli occhi è quello di FR*, che però dal canto suo non sostiene assolutamente le sue idee ma continua a dirle di cambiare atteggiamento nei confronti di M*; un altro fronte diplomatico, questo, che potrebbe risultare particolarmente fondamentale nel protrarsi della situazione nel tempo.
Insomma, una situazione complicata che, se vorrà essere risolta, non avrà bisogno del confronto delle due parti, ma di tutte le parti in causa.

F.P.

mercoledì 11 giugno 2014

Boulevard of broken dreams.

Cammino da una vita in una strada solitaria, l'unica che io abbia mai conosciuto. Non so dove questa strada mi porti, ne perché io stia camminando, ma per me è un po' la mia casa, e ci cammino da solo.
Cammino su questa strada vuota, che io soprannominerei 'Viale dei sogni infranti', mentre la città dorme, immerso in un mare di solitudine e di tristezza, e cammino da solo. L'unica cosa che rimane affianco a me, imperterrita e inseparabile compagna della mia vita, è la mia ombra. Dentro di me, il mio cuore debole e sfinito continua a battere lentamente, quasi a rappresentare l'unica cosa che rimane viva dentro di me. A volte spero che, in questa strada desolata, qualcuno mi trovi. Ma fino ad allora camminerò da solo.
Cammino su quella linea sottile ed infinita che separa, da qualche parte nella mia mente, la mia vita dall'orlo di una crisi irrefrenabile: in questa linea leggo tutto ciò che è stato fottutamente bello e fottutamente bastardo in tutta la mia vita.
E questa fottutissima strada sembra non avere una fine.

martedì 10 giugno 2014

Riflessione autodistruttiva.

Continuo a chiedermi quale sia il mio errore con la gente, quale sia il motivo che mi spinga a ricevere continuamente pugnalate alle spalle e pugni nello stomaco da essa, quale sia il problema a rapportarmi con le persone, quale sia il problema che mi spinga a farmi mettere i piedi sopra da chiunque.
Non ho più parole per definire la mia situazione. In continuo autocontrollo per non cadere in un vortice che non sarei in grado di controllare, spingo me stesso ad affrontare situazioni che non sono in grado di fronteggiare, spingo me stesso a mentire contro me stesso e contro il mondo.
Come quando ti stai giocando la tua vita e tutti i tuoi sentimenti stando dietro ad una persona che ti dimostra si amicizia, si affetto, ma sicuramente non amore. La cosa potrebbe essere aggravata dal fatto che quella ragazza potrebbe non chiudere tutte le porte davanti a te, ed una buona dose di illusione personale ti porta a pensare cose che non dovresti pensare. 'Mi piaci' che ricevono come risposta 'Ti voglio bene', che situazione di merda. Quando ti da un bacio sulla guancia speri sempre che d'improvviso si giri e te lo dia sulle labbra.
Che situazione del cazzo, e non puoi neanche decidere da solo che rapporto avere con una persona. Ovvio che a me non spettano giudizi, ma molto spesso queste situazioni sono particolarmente fastidiose.
Ed in queste situazioni, esistono due tipi di uomini: quelli che se ne fottono, che decidono di troncare il rapporto per orgoglio o semplicemente perchè quella ragazza la vogliono davvero e non vogliono starci male, e quelli che pur di non rompere il rapporto per vari motivi decidono di mantenere un rapporto attraverso compromessi che non saranno mai in grado di rispettare. Loro lo sanno, che quei compromessi sono troppo stretti per quell'amore forte e potente che li travolge, ma forse la situazione che è affianco a loro è troppo complicata e non possono permettersi di rompere il rapporto tra di loro: parlo di quando si lavora nello stesso luogo o, più semplicemente, quando si collabora per una stessa attività, uno stesso scopo.
Questi compromessi portano un uomo all'autodistruzione, a non dormire la notte, a piangere di continuo, a star male, a guardare il mondo con uno sguardo vuoto e spento. Fino a quando, poi, un giorno ricevi il colpo di grazia per un motivo o per un'altro, come ad esempio quando la ragazza in questione ti dice che sta tornando con l'ex, o comunque ti sta dicendo che si sta mettendo con uno che sicuramente, senza giudizi personali ma visti i dati di fatto, la sta trattando decisamente peggio di come la stai trattando tu. E continui a mentire, per non farle del male.
'Se sei felice con lui, io sarò felice con te'.
Mai sentita una balla più grande. Gente: se vi sentite dire una cosa del genere, non credeteci. Un cane non è felice se un'altro cane gli ruba l'osso, nemmeno se quel cane fosse 'la sua partner', un uomo non è felice se la donna per cui lotterebbe sempre e per cui sta lottando con tutto se stesso sta con un'altro, specialmente se quell'altro è stato ripetutamente motivo di sofferenza per lei, la quale però dal canto suo continua ad essere masochista e a farsi del male pur sapendo benissimo che quell'uomo forse non le regalerà nulla ma continuerà a rubarle il cuore. E non esiste uomo più triste di quello che è costretto a vedere la donna che ama stare con un altro.
Finisci per crollare, per non farcela più. Ti chiudi in un mondo tuo, continuando a imprecare contro Dio che non ti dona quel poco e allo stesso tempo quel tutto di cui tu hai bisogno, a mandare a fanculo tutto ciò che ti circonda, a star male per qualsiasi cosa, a non vedere in niente un motivo di sorriso, nemmeno nel tuo cane giocherellone che ti salta addosso e inizia a leccarti il braccio. E sopratutto finisci inevitabilmente a non riuscire a scrivere a lei, alla ragazza che ami, non riesci a dirle nulla.
'Cos'hai?'. 'Nulla'. 'Non ti credo'. 'Non credermi'.
Va tutto bene ciò che nel mondo va bene, un po' meno la mia vita che, rinchiusa in una trappola che sembra essere senza uscita, continua a non trovare uno sfogo per tirar fuori i suoi sentimenti.
Finirò con l'avere paura: avere paura di rapportarmi con le persone, avere paura di essere me stesso, avere paura di amare. Avere paura di vivere. E non esiste uomo più morto di quello che non ha più voglia di vivere.