Cammino da una vita in una strada solitaria, l'unica che io abbia mai conosciuto. Non so dove questa strada mi porti, ne perché io stia camminando, ma per me è un po' la mia casa, e ci cammino da solo.
Cammino su questa strada vuota, che io soprannominerei 'Viale dei sogni infranti', mentre la città dorme, immerso in un mare di solitudine e di tristezza, e cammino da solo. L'unica cosa che rimane affianco a me, imperterrita e inseparabile compagna della mia vita, è la mia ombra. Dentro di me, il mio cuore debole e sfinito continua a battere lentamente, quasi a rappresentare l'unica cosa che rimane viva dentro di me. A volte spero che, in questa strada desolata, qualcuno mi trovi. Ma fino ad allora camminerò da solo.
Cammino su quella linea sottile ed infinita che separa, da qualche parte nella mia mente, la mia vita dall'orlo di una crisi irrefrenabile: in questa linea leggo tutto ciò che è stato fottutamente bello e fottutamente bastardo in tutta la mia vita.
E questa fottutissima strada sembra non avere una fine.
Nessun commento:
Posta un commento