Nervoso, nervosissimo. La testa incapace di fare ragionamenti o di pianificare qualcosa, il cuore che batteva lento e costante, lo stomaco che si chiudeva e mi faceva passare la fame. Nervoso, molto nervoso.
'Fallo. Fallo, te lo dico io. Meglio una batosta che un rimpianto. Fallo. Fallo per me'.
Fallo. Me l'aveva detto Laura. 'Fallo e fottitene, provaci e vai avanti, provaci e sii te stesso'. 'Provaci'. Mi rimbombava nella testa e non se ne voleva andare. Il tempo passava inesorabilmente e io prendevo tempo. Provavo a non pensarci. Ci provavo e non ci riuscivo.
'Fallo per me'.
No. Non potevo farlo. Avrei rischiato di star male ancora. Perchè rischiare? Potevo star tranquillo e fottermene. Si ovvio, dovevo fottermene e basta. E vaffanculo tutto. Avevo deciso: me ne sarei fottuto. Decisione presa. Ma molto spesso si sa: le decisioni veloci sono anche quelle più effimere.
Mi è bastato aprire gli occhi e vedere. Vedere che un grandissimo figlio di puttana che la osservava attentamente e fantasticava con gli occhi tante di quelle cose... Ho detto basta. Mancavano cinque minuti e poi se ne sarebbe andata. Sono andato in bagno e ho strappato un biglietto a caso dal portafogli. Sono uscito di fretta e ho chiesto una penna ad una cameriera, fottendomene degli sguardi ridenti degli altri camerieri. Ho scritto.
'Mi sono innamorato di te'.
Sono andato. Lei si è alzata. Mi ha salutato. Stava andando via.
'No, aspetta'. Ho tentato di infilarle il biglietto in tasca.
'Che fai? No, lì ho il telefono'.
'Oh no', sorrisi, 'non voglio il telefono'. Le misi il biglietto in mano e gliela strinsi. 'Questo è per te'.
'Va bene'. Andò a fare un giro di saluti. Poi tornò da me.
Mi abbracciò.
E vaffanculo. Vaffanculo a me stesso e vaffanculo a quella parte di me che non credeva più in se stessa. Si, vaffanculo. Vaffanculo a quelle due grandissime puttane che mi hanno preso per culo. Non sono convinto di averci provato? Beh, vaffanculo lo stesso. Vaffanculo anche a quel grandissimo pezzo di merda che la osservava. E chissenefotte del mondo: io ho voglia di urlare al mondo ciò che sono.
Io sono un uomo.
Finita? Soddisfatto?
Macchè. Manco per idea.
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